pubblicità

Pubblicato il da antonio sassano

Centinaia di morti. Migliaia di sfollati. Presunte ristrutturazioni antisismiche dimostratesi disastrosamente fragili. Interi paesi


ridotti a una distesa di macerie.E fra le case sbriciolate, ci tocca vedere la pubblicità della fetta biscottata che non si


sbriciola.
Basta.Non voglio comprare le vostre porcherie, e specialmente non voglio comprarle oggi.
Ficcatevela nel culo la fetta che non si sbriciola, l’antirughe revitalizzante, la carne “senza glutine”. Tutta la carne è senza


glutine, maledetti cazzari.Non me ne frega un tubo dei cialtroni che propagandano detersivi che più bianco non si può,o profumi con


nomi francesi e dalla pronuncia di chi suona il pianoforte a culo nudo. E che dire delle merendine “senza olio di palma”. Ce


l’avete proposte per anni , cosa c’è adesso, s’è improvvisamente scoperto che è una porcata? Quante altre porcate per quanto altro


tempo ce li proporrete prima di annunciare orgogliosi che non lo fate più.L'uomo del monte,l'amaro del veterinario dopo un


salvifico intervento, la garanzia felice del Mulino Bianco, Se l’Italia è un presepe fatto di case biscottate è perché i diritti


del mercato vengono sempre prima di quelli degli esseri umani.
Cercate almeno di non pisciare sulle loro tombe sfruttando l’audience che raccoglie la notizia della loro morte per piazzare la


vostra mercanzia, sciacalli.

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:

Commenta il post