LA RIVOLUZIONE D'OTTOBRE

Abbiamo una concreta possibilità di presentarci alle elezzioni di Ottobre con un candidato presidente che, oltre alla gia dimostrata  capacità politica da consigliere regionale e ancora prima nell'eperienza sindacale, è ad oggi  l'unico che fà sintesi ed unisce anche quei partiti come Rifondazione e l'IDV  che al momento sono fuori dalle primarie del centrosinistra,ed è esponente del maggiore partito della coalizione il PD cosa di non poca rilevanza. Non credo che per conquistare il voto dei cosidetti moderati sia indispensabile candidare un centrista o terzopolista, un senza partito, il superuomo che risolve tutto, ma al punto in cui siamo dopo il disastro del governo Iorio e del centrodestra molisano ,servono programmi, una nuova immaginazione e organizzazione insomma una nuova concezzione di far politica, snellendo l'amministrazione eliminando enti e CdA inutili serviti solo a carriere personali e ad accaparrare consenso, una coraggiosa operazione verità per gestire un vero cambiamento. Per questo credo che avere l'esperienza e la formazione di una lunga militanza nel PD e nella sinistra può essere ragione di garanzia ,valore aggiunto per un candidato presidente. E tempo di schierarsi, io la mia scelta l'ho fatta sperando in quella rivoluzione d'ottobre auspicata da Giuseppe Spina ieri in un bell'articolo su Altromolise.it.         S.A.

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