il diritto alla diversità

Pubblicato il da antonio sassano

205114_1640883269263_1452250132_1296851_916910_s.jpgTrà pochi giorni gli abitanti di Portocannone saranno chiamati a scegliere chi delle due compagini,chi dei due candidati sindaci, dovrà amministrare il nostro comune. La campagna elettorale procede apparentemente tranquilla. Il paese appunto,con il suo profilo familiare e protettivo,i suoi rumori e il silenzio,il suo cielo e le sue nuvole vaganti di questa bizzarra primavera che tarda a stabilizzarsi,il geometrico paesaggio di campi tracciati da filari di viti e di secolari ulivi,immagini di una vita che nessuna amministrazione,nessuna politica riuscirà a sfatare fino a quando la coscienza collettiva vigilerà e repingerà ogni tentativo di compromettere il nostro territorio più di quando è già avvenuto nel recente passato. La scelta degli amministratori può avere una valenza importante,che può fare la differenza,per questo bisogna meditare prima di esprimersi nell'urna, e non solo sulle scarse risultanze e le occasioni perdute che hanno caratterizzato  gli ultimi anni di governo locale,ma sopratutto sulle prospettive future,su progetti miranti a creare nuove opportunità,nuove politiche a passo coi tempi,fantasiose,creative, per cercare di migliorare la vita economica, culturale e residenziale dei concittadini, senza trascurare il territorio,senza abbassare la guardia,proteggendolo da insediamenti dannosi e pericolosi come il nucleare che possono sconvolgere il nostro già fragile ecosistema. Altra considerazione da fare è la trasparenza,la verità. Tornando all'apparentemente tranquilla campagna elettorale,pare che il vecchio non demorda,ancora una volta usa il sistema delle false promesse,mai mantenute negli anni ,come posti di lavoro individuali,diritti fatti passare per piaceri personali e poi il conto,richiesta del voto con insistenza al limite del ricatto.Qualcuno parla di piccole somme di contante per accaparrarsi consenso.Spero non sia vero,anche se in ogni caso non me la sento di giudicare chi in uno stato di bisogno,in questo tempo di crisi drammatica,cede a queste lusinghe,a certe promesse,spesso di poco conto e non risolutive,dimenticando con superficiale indifferenza,lotte ,ideali,appartenenza a volte da generazioni ad un certo modo di concepire la vita e il futuro.Domenica abbiamo la possiilità di dare una svolta ,di dare un segnale di discontinuità e di riaffermare il nostro diritto alla diversità,di che se ne dica.            A.S.

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