riflessione di notte fonda

Pubblicato il da antonio sassano

A mio avviso in questo particolare momento, starsene a filare distinguo anche se variamente articolati in tutte le diverse posizioni compreso quelle acquisite o ereditate ,equivale ne più o ne meno a restarsene fuori dal gioco con la sicura probabilità di finire per rafforzare in modo indelebile il regime in atto, proprio quello che si dice di voler cambiare.Ne credo alla favola  secondo cui  esisterebbe una sinistra pronta a raccogliere i cocci delle contraddizioni populiste, questa sinistra a mio avviso al  momento non esiste, anzi continuando di questo passo spingeremo i delusi del M5S e della protesta elettorale di questi anni a tornare a votare per i partiti tradizionali oppure a rassegnarsi all'astensionismo. La sinistra infatti invece di cogliere i significati del voto continua a sbeffeggiare i fallimenti degli altri scambiandoli quasi per vittorie " ma di chi ?". Quello che oggi in  molti percepiscono è l'inutilità di questa sinistra, ad ascoltare molti dirigenti si ha la sensazione che più che al paese pensano sopratutto alla sopravvivenza.Dopo l'eroico appello della Falcone e di Montanari e la loro " alleanza popolare per la democrazia e l'uguaglianza " di tutti i democratici egalitaristi nessuno si è fatto avanti mentre alcuni esultavano per i risultati elettorali delle tre liste comuniste a Parma che hanno raccolto risultati dagli esiti a dir poco grotteschi.Intanto i progressisti veri (Pisapippa, Frate Ianni, Civatello, Culatello e compagna bella) stanno alla finestra in attesa di un “leader” che rifondi manco la “sinistra”, no, ma il “centrosinistra” e queto processo dovrebbe portare alla formazione di un unico cartello guidato addirittura da Romano Prodi. " Li mortacci vostri ".

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