Noi ,voi.

Pubblicato il da antonio sassano

donne partigiane

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Il sogno è morto prima di noi. Ad ucciderlo siamo stati noi ma anche gli altri.Quelli che sono venuti dopo e che non sanno cosa vuole dire costruirlo un gradino al giorno, con fatica un passo dietro l'altro in un percorso paurosamente accidentato.Un cammino lento ,duro,pagato anche con la vita.Si resta male quando si viene delusi. Quando qualcuno si arroga il diritto di gettarti nel fango e dare un calcio al tuo operato. In quel momento sale la rabbia. Voglia di urlare come ti permetti ma si sono già permessi. È arrivato lo tsunami a tradire la tua esistenza. In questo giorno diventi vecchio per forza e smetti di ridere. Il tradimento, è questo che si vuole urlare ma è troppo tardi! Ormai se cerchi di portare delle ragioni non sei più simpatico. Disturbi. Sei di troppo. Fa perfino ridere il tuo voler difendere ciò che ormai è perso per questi la vita comincia da qui.Non li capirò mai quei soggetti che,siccome sono giovani e non hanno colpa alcuna della condizione in cui siamo, sentono l'esigenza di farti il vuoto intorno, a cominciare dalle idee che pure dovrebbero avere alcuni punti in comune condividendo lo stesso schieramento politico. Discutere, scannarsi, avere opinioni o intenti diversi, non autorizza nessuno a tentare di fare terra bruciata delle diverse posizioni circa il miglioramento  della condizione della nostra vita sociale. Ma siccome ormai questo pare essere lo sport preferito dei mediocri di ultima generazione, non ci resta che dedicare la nostra attenzione ad alcune cose poche ma buone e a quei pochi ma buoni che sanno ancora ragionare con la loro testa.

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