la sedia elettrica

Pubblicato il da antonio sassano

la sedia elettrica

I candidati a sindaco di Roma sembrano un cast di un film su un disastro naturale di proporzioni apocalittiche. I personaggi tipici ci sono quasi tutti : il mascellone tosto, la donna incinta, l'avvocatessa figa, il funzionario puntuale, l'arrogante,il lagnoso e l'esperto in disastri che tutti trattano da rincoglionito e al quale nessuno da retta. Per il momento manca solo l'eroe, quello che frena la frana mettendo l'aereo di traverso o che ripara la falla di una diga legato a un cavo di un elicottero a testa in giù, salvando migliaia di vite umane. L'eroe manca perchè avrebbe rischiato di vincere, e a Roma nessuno vuole vincere, soprattutto l'opposizione , e non solo perchè Roma è un disastro ancora più dell'ipotetico film, ma anche perchè in questo momento nessuno vuole battere il PD e mettere in crisi il Cazzaro e il suo governo. Una sconfitta alle amministrative, e in particolare perdere la capitale, fiaccherebbe Renzi davanti alla vendicativa minoranza interna del PD, mettendo in crisi il governo. Renzi cadrebbe, e a qualcuno delle opposizioni potrebbe toccare di rimpiazzarlo sulla sedia di Palazzo Chigi.
E su quella sedia oggi non vuole sedersi nessuno. Perché è diventata una sedia elettrica. La crisi economica e occupazionale, la guerra, la minaccia di attentati, la crisi dei rifugiati alle frontiere, l’involuzione dell’UE, il crack bancario, gli scandali… Nessuno vuole il posto di Renzi in questo momento. Ci resti lui a friggere a Palazzo Chigi finché non sarà cenere, dopotutto questo è il compito per il quale è stato messo li.Si aspetteranno le presidenziali americane , se ci sarà la Clinton o il bombardiere Trump e poi si riapriranno i giochi. Adesso tutti frenano, nessuno vuole liberarsi del Cazzaro. Bisogna perdere. E perderemo.!

Con tag opinioni

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:

Commenta il post