immigrazione

Pubblicato il da antonio sassano

 immigrazione

Sono tantissimi ormai le persone che vedono con comprensibile preoccupazione un numero sempre crescente di migranti che gironzolano per le strade del paese ,senza meta e senza lavoro. Ogni giorno qualche volto nuovo, alcuni sono riconoscibili ,si conosce il loro nome e la loro dimora, altri per lo più giovanissimi dopo un po di giorni scompaiono anonimi e non non li si vede più. C'è chi dice che siamo di fronte a una “invasione” di barbari incivili che, nonostante stanno scappando dai propri paesi travolti dalla guerra o dalla miseria, minacciano la nostra cultura e i nostri posti di lavoro. Dio sa in che momento difficile viviamo soprattutto nella nostra piccola regione dove per un giovane trovare uno stralcio di lavoro è quasi un'utopia. Ad aggravare il tutto c'è chi usa profughi e migranti come manodopera a basso costo nei campi ma anche in altri settori " come accade nella vicina Puglia e nelle campagne della Calabria e Basilicata " Così facendo tagliano salari e diritti a tutti, Italiani e stranieri indistintamente , così come già scrivevo in un post il sei Dicembre del 2013< Portocannone e la nuova immigrazione >. I confini che in Europa ma anche il nostro governo vogliono difendere contro i migranti servono a questo: far circolare liberamente le merci che noi produciamo e intanto dividerci, indebolirci e zittire sul nascere una voce operaia comune. I padroni li usano per imporre ai migranti condizioni di lavoro disumane e per alimentare la precarietà di tutti i lavoratori. È tempo di alzare la voce , non si può accettare questo peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro per nessuno, e neanche si può accettare un numero incontrollato di migranti un una regione come la nostra o in una piccolo paese come il nostro e abbandonarli a se stessi senza alcuna possibilità di collocazione e di integrazione. In una comunità dove non c'è lavoro, dove tutto è precario anche la sicurezza dei cittadini e delle loro abitazioni "come si è visto in queste ultime sere a Portocannone". Dubito che i nostri amministratori conoscano la reale condizione anagrafica e residenziale di tutti gli immigrati che vivono in paese,il rischio che qualcuno possa commettere reati e poi scomparire nell'anonimato è reale. Bisogna che si intervenga al più presto per ristabilire regole e condizioni accettabili ancor prima che accada l'irreparabile.

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