oltre le tradizioni

Pubblicato il da antonio sassano

oltre le tradizioni
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oltre le tradizioni

Quelli che ho avuto modo di osservare qualche sera fa sono stati i festeggiamenti "che ci stanno tutti", vuoi per i veri protagonisti e per i veri intenditori della carrese, vuoi per chi, come me,è cresciuto nello spirito della corsa anche se non proprio da protagonista ma solo tifoso e attento spettatore, e che tuttavia felice che la secolare corsa dei carri potrà continuare a vivere nella tradizione e nella storia del nostro popolo. Ma non è questo il punto. La cosa che mi ha fatto riflettere non è il motivo dell'euforia scatenatasi per strada, anche se a riguardo ne avrei di cose da dire sui modi egocentrici di partecipazione ai festeggiamenti. La mia riflessione è stata l'osservare come i giovani ci siano eccome a Portocannone e come sono in grado di creare un certo movimento. Allora mi dico, possibile che lo sappiamo fare solo per queste cose? Solo per festeggiare?Solo o quasi soltanto per la carrese ? Perchè non siamo in grado di metterci in moto anche per denunciare situazioni scomode? Per quale motivo siamo bravi a partecipare ai carri, curare buoi e cavalli ,seguire le corse, impegnarsi a tenere in ordine le stalle, raccogliere il fieno e la paglia,raccogliere denaro per l'accuisto e il mantenimento degli animali e per chi come me è solo simpatizzante a sventolare bandiere per tenere alto la causa della propria associazione ? Riusciamo ad essere altrettanto carichi per scuotere questo paese che sembra essersi assopito non per il caldo della bella stagione, ma per una dilaniante indifferenza e un totale disinteresse generale? Cosa ci spaventa? Il metterci in discussione? Il dover investire la propria persona e personalità in qualcosa di più impegnativo? Eppure, credo che i giovan che hanno deciso di tornare e quelli che invece hanno deciso di non andare e di rimanere sin dal primo momento, non siano contenti di vivere in un posto così. Un paese in cui nulla accade oltre la corsa. Un posto dove non si trova il modo di cambiare le cose e non tanto per la voglia di cambiare il mondo e di rendersi paladini di chissà quale ideologia, quanto per una qualità di vita migliore, per creare possibilità di crescita per noi stessi, per dare vita a stimoli positivi per le nostre generazioni. Dico, se molti giovani hanno deciso di vivere qui possibile che gli vada bene il disinteresse? E' possibile che sappiano solo essere protagonisti e spettatori di uno spettacolo che il più delle volte non ha nulla da offrire oltre che tenere alta la tradizione ?

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