pensieri dolorosamente dolci

Pubblicato il da antonio sassano

pensieri dolorosamente dolci

​​Portocannone Martedì 10 Novembre.

Cammino da solo verso il cimitero, laggiù fuori dal paese, come d'uso nella quasi totalità dei paesini d'Italia, ho tanto tempo per pensare, per ricordare, per cercare una consolazione.La strada non e più animata come la settimana scorsa, così anche il cimitero, punteggiato di fiori gialli, di lumini rossi, poca gente cammina tra le tombe, si sofferma per una preghiera, due compaesane incontrano delle persone che non vedevano da tempo, si salutano e si abbandonano a un lungo abbraccio, quattro chiacchiere che li distraggono dal momento e dal silenzio.Non amo fermarmi a parlare in questo luogo di raccoglimento anche se comprendo che è naturale esorcizzare così il dolore, la malinconia e il timore reverenziale che il posto incute ai vivi. Preferisco perdermi nei miei pensieri, nel mio dialogo muto con chi amo e non è più visibilmente al mio fianco, anche se mi è sempre accanto . Con questa certezza attraverso il cancello e mi incammino con una sorta di sollievo verso il paese, Nella mia mente parole, suoni, ricordi mai dimenticati, pensieri dolorosamente dolci riaffiorano mentre cammino, ora con passo sostenuto e la vita di tutti i giorni mi balza incontro , mi afferra, e mi trascina nel suo vortice.

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