dejà-vù

Pubblicato il da antonio sassano

dejà-vù

Ci sono dei cibi e degli odori che mi riportano indietro nel tempo. L’olfatto e il gusto mi provocano un chiaro e significativo recupero dei ricordi, capace di disincagliare il ricordo degli affetti familiari, di un’infanzia felice anche se può risultare difficile descrivere a chiunque queste mie sensazioni sprigionate da un particolare aroma o profumo. Sento in me il trasalimento di qualcosa che si sposta, che vorrebbe salire, che si è disormeggiato da una grande profondità; non so cosa sia, ma sale, lentamente; avverto la resistenza e odo il rumore degli spazi percorsi…All’improvviso il ricordo è davanti a me.Trovo la cucina una meravigliosa macchina del tempo cui consapevolmente o meno ricorrere, "come può accadere con una fotografia ingiallita o nell’ascolto di una vecchia canzone" un "dejà vu", un ricordo che affiora attraverso il sapore di una pietanza che stò consumando.Ritrovo i profumi della mia fanciullezza, odori di cibo che mi riportano indietro a quando ero picolo, pane e pomodoro, le merende che mi faceva mia nonna che adesso non c'è più, tempi lontani di quando abitavo in Largo Cesare Battisti nel quartiere skine, dove in un piccolissimo negozio di generi alimentari Linda, con pochi spiccioli di lira ci preparava dei gustosissimi panini che consumavamo giocando per strada nei lunghi pomeriggi d'estate. Confesso negli anni di avere ricorso in più di una occasione al famoso panino con la mortadella per ritrovare e rivivere anche solo per pochi istanti quei momenti in cui tutto mi sorrideva, era facile a quella età, inconsapevole che ben presto avrei dovuto confrontarmi " del resto come tutti " con la durezza della vita.

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