leggo il giornale e bevo il caffè

Pubblicato il da antonio sassano

Sta finendo anche questa estate, il calore fino al ferragosto è stato orribile, ora invece almeno a sera è più gradevole mettersi una giacca se si vuole passare un po di tempo conversando con qualche amico davanti a un boccale di bionda in uno dei bar nella piazza del paese. Un pizzico di nostalgia della bella stagione che cede il passo alla tristezza dell'autunno ormai vicino ,la vivo da sempre come metafora della vita con momenti di ingiustificata inquietudine, fortunatamente solo momenti. C'è calma in questi giorni, fin troppa nei miei, nessuna novità, che pena. Sono lontani i tempi rock, così agitati, così trasgressivi, talvolta anche così distruttivi​. Ora vivo giorni di attesa, vuoti, con il cuore in pena che a volte però pare bramare qualcosa, forse speranza o forse solo pietà, ma, passano gli anni e continuo a masticare aria, mi arricchisco di sapere ma impoverisco nell'azione. Come riempirò il giorno che sta nascendo? E gli altri ancora ? Mi sento un superstite per grazia ricevuta. Sono le nove di domenica mattina, sono qui seduto, prendo un caffè e sfoglio " La Stampa " e non c'è nessuno che dice una parola, che mi chiede di fare qualcosa, di pensare, di muovermi o di raggiungere un luogo diverso da questo, magari una passeggiata giù al lido, perciò resto qua, seduto al Bar Centrale leggo il giornale e bevo il caffè.

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antonio 08/30/2015 11:20

Caro cugino ,ti dirò che un buon caffè amaro veramente non lo è quasi mai. Credo che l'amaro dentro ce lo trova chi ormai dolcifica ogni cosa, compresa la vita. Chi non sa assaporare appieno l'esistenza, coi suoi pro e i suoi contro. Ma il caffè pare realista e ci ricorda che la dolcezza non esiste senza quella punta di amarezza che la fa risaltare. Un po come la gioia, che non la conosci se non hai sofferto almeno un po.Il mio amico Antonio ( scioccu Ndò ) diceva ( sa isceht mir th rich lig pseè cur rhi mir è ndien mee sciumen ) Credo che se fosse ancora tra noi ci strizzerebbe l'occhio sorseggiando, di gusto il nostro caffè realista.

Giuseppe 08/26/2015 22:06

a volte anche le piccole cose sono un tesoro.......basta gustarle, lentamente, assaporare la vita. lentamente, a volte il gusto un po amaro ci sembra insopportabile....ma tanto che aggia' gira' ma tanto c'aggia vota' o roce sott a tazza fino a mocc ma adda riva'....Roberto Murolo, a tazza e cafè.