un'ipotesi

Pubblicato il da antonio sassano

Ho scritto ieri che in questa tornata elettorale mi auguro che il PD di Renzi​​ perda consensi, non sono l'unico , una grande quantità di militanti e attivisti del partito sono convintamente decisi a non votare in questa tornata elettorale.Certo ha ragione l'amico Pino , c'è il rischio che siano rimpiazzati da opportunisti e leccaculo abituati a vendersi ai governanti di turno per qualche tornaconto , questo ci sta pure, ma che la stessa classe politica stia convergendo nel partito unico della Nazione è un fatto sotto gli occhi di tutti. Ma non finisce quì, ormai intorno alle liste del PD si aggiungono personaggi che definire imbarazzanti è niente. Il candidato sceriffo De Luca che è sostenuto da Tilgher già inquisito per la strage dell'italicus e della stazione di Bologna, fascista.In Liguria sappiamo cosa è accaduto alle primarie, un dirigente leghista ora sostiene il candidato renziano a sindaco di Bologna, e nelle Marche non sono da meno. E non parliamo di quello che accade al centrodestra. Poi c'è la Lega di Salvini che continua prevaricamente a dichiararsi antifascista, ma tiene sul proprio libro paga i mazzieri neofascisti di CasaPound schierati anche a Foggia in difesa del gerarca padano. Ormai il trasformismo bipartisan è una strategia di sopravvivenza di una classe politica che sa solo rubare ai poveri per dare ai ricchi .In questo quadro credo nella necessità di un segnale molto forte, un'ipotesi potrebbe essere il non voto.

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