il populista

Pubblicato il da antonio sassano

il populista

La politica a volte fa venire il vomito, tanto trasuda corruzione e meschinità. I poteri forti, quelli dell'economia e della finanza sono in preda a una sindrome schizofrenica in'arrestabile, sono appesi sull'orlo del disastro e si spartiscono bottini sempre più giganteschi che sottraggono al popolo ignaro e consenziente. Le società muoiono a volte pur sapendo di morire, perchè i loro dirigenti vengono attratti dal male come le falene dal fuoco. Hanno perso ogni vergogna, forse anche perchè in preda agli stupefaccenti, e pur rendendosi conto dell'imminente declino non hanno energie morali per reagire perchè occorrerebbe che rinunciassero prima di tutto ai loro comportamenti e ai loro enormi privilegi. Si fa un gran parlare della luce che si intravvede, dell'inversione di tendenza di una crisi economica che dopo anni pare finalmente scongiurata, c'è qualche segnale di ripresa, qualche decimale di pil di crescita ma la gente ha paura, paura di perdere il lavoro, paura di intraprendere iniziative. Il popolo basso è vittima di suggestioni, non crede più a niente e a nessuno che non racconti balle gigantesche e che non lo blandisca in ogni vizio. Invoca il salvatore della patria, ma che sia populista e che non chieda sacrifici di alcun genere.

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