la risacca

Pubblicato il da antonio sassano

la risacca

Mercoledì 1 Aprile . Mi sono svegliato presto, il sole sorge e già faccio colazione, penso alla giornata difficile che mi si prospetta. Il cielo è sereno, c'è ancora lo scirocco, piuttosto caldo, invitante, non ho voglia di aprire il garage e mettermi subito al lavoro con una mattinata così limpida, decido di fare una passeggiata giù al mare. Cammino adagio, sento sotto i piedi nudi la sabbia e il pietrisco, odo il respiro del mare, la risacca ruba il tratteggio dei piedi sulla riva del mare, così come i miei pensieri, i miei sogni, le mie paure scompaiono senza avere neanche il tempo di realizzare. L'onda bagna il terreno e si ritira, sottrae ogni cosa, sembra la sfida della vita. Ma il mare è trasparenza, il colore lo prende dai riflessi del cielo e dalle nuvole, eppure, riesce sempre a tingere il mio umore. E' quasi sempre azzurro, ma quando infuria facendo schizzare nell'aria minuscoli cristalli di sale, quella burrasca è una sfida, la forza da saper trovare, la rabbia da saper controllare, così come l'amarezza dei resti delle mareggiate d'inverno sulla riva, sono da dimenticare. Il confine tra la terra e il cielo è questo mare, e lui lo sa ed è li a bagnare l'animo nelle tinte che sanno di pace.​​

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