ripensamento

Pubblicato il da antonio sassano

ripensamento

L'esasperante crisi economica costrinse il governo a decurtare i finanziamenti alla sanità, il governatore regionale fece proprio il decreto e applicò i tagli suggeriti, così il disagio ricadde massicciamente sui cittadini. Le strade si affollarono di barbieri disposti ad operare piccoli interventi chirurgici previo modico compenso, di sarti armati di ago e filo per richiudere le parti lese, ma soprattutto di becchini e impresari di pompe funebri. Costretti ad arrangiarsi, i cittadini riscoprirono gli antichi mestieri di una volta, naturalmente adattati al contesto moderno, il contrabbandiere, il ricognitore di rame, l'usuraio ecc. La mancanza di liquidità monetaria trovò riparo momentaneo nel baratto di beni di consumo e perfino gli avvocati si accontentarono di due capponi per difendere i malcapitati nelle piccole controversie. Impegnato in una lunga passeggiata sul lungomare, con Mario scrupoloso osservatore e fedele amico, attirato dall'aroma di caffè proveniente da una lussuosa baracca nei pressi, mi proposi di offrirgli la tostata bevanda. L'umanissimo proprietario, desideroso di trattare al meglio il cliente, aveva allestito un'attrezzata sala per la riscossione, così all'atto del pagamento fui riverito da specialisti. Mentre mi prelevavano mezzo litro di sangue, il giusto compenso per due caffè, fui assistito con laboriose cure e omaggiato addirittura di un bicchiere di acqua fresca. Fu allora che Mario, osservatore scrupoloso quale era, si trovò suo malgrado e con tutta la delusione per il suo ripensamento​​ a dover ammettere di rimpiangere addirittura il governo Prodi.

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