condannati all'irrilevanza?

Pubblicato il da antonio sassano

Dunque siamo condannati all'irrilevanza ? Criticare o dare significato alle cose, giudicare o approfondire alcuni aspetti dell'operato dei nostri amministratori pubblici, vedere le cose da un punto di vista altro è irrilevante, lo è almeno per parte dei nostri compaesani, ma è anche il punto di vista del nostro primo cittadino. Vedo in molta della gente che conosco quasi una rinuncia a conquistarsi un proprio ruolo nella società e nella nostra storia negandosi la partecipazione ad una finalità collettiva e accontentarsi di beni superficiali e contingenti o di qualsiasi altra cosa che possa nascondere il proprio stato di precarietà. Viviamo un tempo che pare non consenta l'aprirsi di contraddizioni dal pensiero medio dominante, e che possa favorire la necessità di ciascun individuo di pensare e manifestare il proprio pensiero apertamente e liberamente, e contraddire chi tenta ripetutamente di soffocare le coscienze costringendo la povera gente a sopprimere nell'animo ogni pensiero dissidente comprimendone i diritti per pochi irrisori vantaggi.

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