stato d'animo

Pubblicato il da antonio sassano

E Natale, i negozi sono vestiti a festa, abbaglianti luci e tormentoni natalizi sprizzano oltre le vetrine per accalappiare gente. Sono sempre piu alte, ampie e luminose ammiccano ai passanti " entra, entra " sembrano sussurrarti. Una volta dentro un mix di luci e suoni s'intensifica e una voce strisciante e malefica t'ordina : " compra! compra ! ". Poi quando il registratore di cassa ti lascia lo scontrino, il sorriso si spegne "grazie e arrivederci" il negozio diventa improvvisamente in'ospitale e ti sputa fuori sul marciapiedi. Allora riprendi a cercare lo spirito del Natale, sconfitto e sconsolato con la bustina contenente la costosissima schifezza che, vista dal di fuori della vetrina non sembra più quella gran cosa , cammini distratto cercando di fartene una ragione, di dare un qualche valore alla schifezza, ma che in fondo lo sai, è solo una schifezza. Cammini ,guardi un'altra vetrina molto provocante, ma hai già speso tanto prima, allora le luci si offuscano diventano tetre. Alle tue spalle la folla si accalca, uomini e donne, tutte uguali, con lo stesso sorriso. "Vattene, vattene , fai largo, non vedi che c'è gente che deve comprare " . Anche loro attratti dalle luci ipnotiche si accalcano come automi, ti scansi, fai loro posto mentre fanno a gara con gli occhi stralunati ingoiati dal negozio. Spendono, spendono, poi quando finalmente spunta fuori lo scontrino noti anche in loro lo sguardo lo stesso sguardo assente e li vedi ciondolare con la busta in mano. Sei terrorizzato, ti viene un groppo alla gola, ti accorgi che sono tutti uguali, ti pare di vedere tanti te stesso e , ormai annullato ti unisci a loro e vaghi.

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