il decreto e il disegno di legge.

Pubblicato il da antonio sassano

​​Due giorni fa lo sciopero generale contro la riforma del lavoro e dell'abolizione dell'art. 18, provvedimento del governo con decreto legge. Nelle stesse ore il consiglio dei ministri varava un disegno di legge che dovrebbe inasprire le pene per corruttori e corrotti. Abbiamo da una parte un decreto che ha provocato lo sdegno di milioni di lavoratori, dall'altra un disegno di legge contro la corruzione che se mai verrà approvato ci vorranno almeno un paio di anni. Da una parte la volontà di scontrarsi con lavoratori e sindacati e dall'altra solo propaganda ,sotto la spinta dei fatti di Roma, di perseguire i mariuoli. Del resto come fare altrimenti, se i colpevoli sono tutti al potere perfino alcuni convertiti in tarda età al renzismo,e poi come si può pretendere che passi un provvedimento serio e efficace con il partito di Alfano alleato? La vicenda di Roma indica come il declino Italiano stia prendendo una velocità sempre più allarmante. Pensate che l'opposizione a Matteo Renzi è fatta da due soggetti : Uno Grillo stanco e invecchiato che guida stalinisticamente i suoi fedeli, l'altro Salvini ,che è figlio di quella Lega che appena pochi mesi fa era nelle cronache per rilevanti fatti giudiziari di cui purtroppo si è spenta l'eco. Due personaggi che cavalcano irresponsabilmente il disagio e la disperazione della gente proponendole di uscire dall'euro e dall'Europa, che si alleano con razzisti e xenofobi dell'ultra destra inglese o si mettono a servizio di un capo di stato estero come fa Matteo Salvini. Il centrosinistra si è affidato a Renzi che ha fatto vuoto intorno a se. Non è stata una scelta intelligente. Speriamo non sia una scelta disastrosa.

l'opposizionel'opposizione

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